Secolo
Unità fuori dal SI per contare il tempo · grandezza: tempo
Nel 1859 Urbain Le Verrier terminò il suo calcolo del moto di Mercurio e trovò uno scarto. Il perielio avanzava più in fretta di quanto l’attrazione dei pianeti noti consentisse — di circa 38 secondi d’arco al secolo secondo i suoi conti. Il numero era piccolo, il calcolo solido, e la differenza non si chiudeva.
Le Verrier decise che fra il Sole e Mercurio si nascondesse un pianeta e lo chiamò Vulcano. Lo si cercò durante le eclissi, alcuni dilettanti lo «videro», se ne calcolò l’orbita. Vulcano non esiste. Non mancava un pianeta: mancavano le equazioni giuste.
01 · Definizione
Un secolo sono cento anni. È tutta la definizione: non c’è dentro moto di pianeta, né oscillazione di atomo, né campione di alcun genere. È un’unità di conto — dieci per dieci, e nulla più.
Per gli astronomi, però, il secolo è un’unità di lavoro dalla lunghezza esatta. Il secolo giuliano conta 36 525 giorni, cioè cento anni giuliani da 365,25 giorni ciascuno, ovvero 3 155 760 000 secondi. Qui non si misura nulla: il numero è stato assegnato, ed è proprio questo a renderlo utile.
Non è una comodità casuale. Gli effetti lenti della meccanica si chiamano appunto così: secolari. La precessione, la deriva di un perielio, la frenata della rotazione terrestre — si danno tutti al secolo, perché in un anno sono troppo piccoli per vedersi e in un millennio la formula smette di essere lineare.
Il quadro a destra calcola quattro di queste derive. Il cursore fissa quanti secoli sono passati e mostra quando l’accumulo diventa visibile.
Quattro derive lente. La curva blu mostra quanto si accumula sul numero di secoli scelto; la linea rossa è la soglia oltre la quale l’effetto si vede nelle osservazioni. Alcune la superano in un secolo, altre ne chiedono venti.
Mercurio non torna allo stesso punto: l’ellisse ruota lentamente attorno al Sole e il perielio avanza. La maggior parte viene dal tiro degli altri pianeti. Ciò che resta, contati tutti, sono 43 secondi d’arco al secolo — e per mezzo secolo nessuno seppe spiegarlo.
02 · Conversione
Inserisci un valore — la scheda lo converte
La base è il secolo giuliano: esattamente 36 525 giorni. È l’unica lunghezza di secolo priva di incertezza, perché è stata assegnata e non misurata.
La terza famiglia della tabella sono le velocità secolari. Immettete un numero di secoli e la tabella mostra quanto accumula ogni processo lento in quel tempo.
Il ventesimo secolo sono gli anni 1901-2000, non 1900-1999. Il conto degli anni cominciò da uno; l’anno zero non c’è stato, sicché il primo secolo andò dall’1 al 100, e da allora ogni secolo finisce con un numero tondo invece di cominciarci.
| Nota | |||
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03 · Ordini di grandezza
da un solo secolo all’età dell’universo04 · Strumenti di misura
Nessuno strumento — c’è l’archivio
Gli scribi babilonesi annotavano le eclissi con data e ora. Se sappiamo di quanto la Terra resti indietro rispetto al tempo uniforme è proprio perché quelle note esistono: un’eclissi calcolata per una Terra che gira uniformemente cade nel posto sbagliato, e dallo scarto esce ΔT.
Un osservatorio misura posizioni di stelle per decenni e stampa un catalogo. Un secolo dopo le si confronta con uno nuovo, e dalla differenza escono i moti propri e la precessione. Nessun osservatore vede l’intera misura.
Un impulso laser va ai riflettori lasciati sulla Luna e torna un paio di secondi dopo. Dal 1969 sappiamo così che la Luna si allontana di 3,8 centimetri l’anno — 3,80 metri al secolo — e che la rotazione terrestre rallenta di conseguenza.
Quattrocento orologi in paesi diversi sono combinati in un’unica scala, il TAI. Essa procede uniforme, la Terra no: la differenza si accumula, ed è da lì che sappiamo che il giorno si allunga di circa 1,8 millisecondi al secolo.
05 · Regole di scrittura
In numeri romani, e senza anno zero
Il secolo non ha simbolo ufficiale: nel SI non compare affatto, e gli astronomi scrivono cy oppure century, talvolta solo c. Quest’ultimo urta con la c della velocità della luce, perciò nelle formule si preferisce la parola intera. I prefissi SI vanno all’anno — ka, Ma, Ga — mai al secolo.
Trappola a parte sono gli anni prima della nostra era. Gli storici non hanno l’anno zero: all’1 a.C. segue direttamente l’1 d.C. Gli astronomi ce l’hanno — per loro l’anno 0 è l’1 a.C., e il 2 a.C. è −1 — altrimenti l’aritmetica degli intervalli non torna. La stessa data si scrive dunque in due modi, e differiscono di uno.
06 · Unità vicine
Tutto ciò che circonda il secolo poggia sul dieci: l’anno, il secolo, il millennio. Nessuno di questi confini corrisponde a qualcosa in natura. L’unica giuntura storta è quella con la settimana: 36 525 non si divide per sette, sicché i giorni della settimana slittano di secolo in secolo e non tornano mai allo stesso posto.
1/100 di secolo
36 525 d
10 secoli
Ecco perché il secolo torna comodo. Il giorno si allunga piano, ma il ritardo degli orologi rispetto alla rotazione terrestre cresce come il quadrato del tempo, e in cento anni sono già decine di secondi. Un anno è troppo corto per vederlo; un millennio, troppo lungo perché la formula resti semplice.
07 · Sezione storica
Prima una vita, poi cento anni
Presso gli Etruschi un saeculum finiva quando moriva l’ultimo nato al suo inizio. La lunghezza non era dunque fissa — cento anni, centodieci — e i sacerdoti annunciavano la fine di uno e il principio del successivo. Roma raccolse il conto dagli Etruschi e ne fece i ludi saeculares, i giochi secolari: li celebrò per l’ultima volta Filippo l’Arabo nel 248, per il millennio della città. L’unità si misurava su una vita d’uomo, non su un numero.
Dionigi il Piccolo propose di contare gli anni dalla Natività e cominciò dal primo: lo zero non aveva posto nel suo conto, perché i numeri romani lo zero non lo conoscevano. La convenzione regge da millecinquecento anni, e da lì nasce ogni discussione su quando cominci un secolo.
Le Verrier aveva già trovato Nettuno sulla carta: nel 1846, a Berlino, Johann Galle lo vide esattamente dove il calcolo parigino lo collocava. Tentò dunque lo stesso colpo una seconda volta: se Mercurio va storto, qualcosa di invisibile lo tira.
Einstein calcolò il moto di Mercurio con le nuove equazioni e ottenne un avanzamento in più di 43 secondi d’arco al secolo — proprio il numero che era avanzato. Nulla era stato aggiustato: il valore usciva da solo dalla teoria. È il momento in cui la relatività generale smise di essere un’idea e divenne fisica.
Un’unità più lunga di un uomo
Un secolo non si misura con un solo strumento. Qualunque orologio, in cento anni, o si ferma o viene ricostruito, ritarato e spostato. Ciò che resta è la registrazione: una tavoletta, un catalogo, una serie di osservazioni. La misura sopravvive a ogni apparecchio che vi ha preso parte.
Di qui la strana proprietà del secolo. Non ha campione eppure ha una lunghezza esatta: 36 525 giorni, al secondo. In ogni altra unità è il contrario — prima il campione, poi il numero. Qui il numero è venuto per primo, e un campione non è mai servito.
Catalogo · unità di misura
Una scheda per ogni grandezza
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